Vocabolario minimo renziano.

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Vocabolario minimo renziano.

Caro Beppe, vorrei indicarti alcuni esempi di critica sobria e composta. Vocabolario minimo. Gufo: indirizzato verso chi non crede alle magnifiche sorti e progressive dei piani governativi. Ad uso (quasi) esclusivo del capo. Strumentale: chi usa fatti che accadono giornalmente per dimostrare che l’attuale governo non è in grado di prevedere, fronteggiare e correggere i fatti stessi e in generale la situazione politica economica e sociale del Paese. Populista: alternativa elegante di fascista. Per tutti quelli che non votano PD. Esprime incapacità di capire il popolo, che la retorica democratica definisce sovrano. Umorale, irrazionale, infantile, rozzo,: scorta di emergenza di aggettivi da indirizzare all’occasione al populista di cui sopra. Pancia: strumento col quale ragiona o vota il suddetto popolo. Qualunquista: chi non è d’accordo con gli argomenti portati avanti dall’esponente “progressista” del momento. Antisistema: partiti politici o movimenti che non concordano col partito al governo. Paura: sentimento irrazionale che afferra le viscere del popolo e della opposizione di governo. Multietnico: obiettivo da raggiungere per risolvere tutti i nostri problemi, dalle pensioni al debito sovrano, e diventare ricchi come gli americani. Multiculturale: fine ultimo per far fuori preti e scuola di stato.
Lorenzo Cafaro, lorenzo.cafaro@gmail.com
(Da italians.corriere.it, 19/12/2015).

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