Tornano le canzoni italiane nel cinema dei nuovi registi.

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Incanti.

di Ranieri Polese.

Canzoni cinematografiche.

Tornano le canzoni italiane nel cinema dei nuovi registi, un po’ come ai bei tempi di Risi, Monicelli, Comencini. Dopo “Un’emozione da poco” e “Non sono una signora” ascoltate in “Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti, ora tocca a “Maledetta Primavera” usata da Claudio Giovannesi nel film “Fiore”. Paolo Virzì, invece, predilige gli anni Sessanta: “La prima cosa bella” e ora (per “La pazza gioia”) Gino Paoli e “Senza fine”.
(Da La Lettura (Corriere della Sera), 5/6/2016).

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