Senza esercito europeo l’Italia sotto il giogo delle atomiche USA. Ma la Merkel non aveva abboccato

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Senza esercito europeo l’Italia sotto il giogo delle atomiche USA. Ma la Merkel non aveva abboccato.

Mentre il nostro continente continua a perdere tempo parlando senza fine di elezioni nazionali, lontane unioni bancarie, irrisori segni di ripresa e quant’altro l’America segue il percorso opposto. Incurante di chi dice che la sua potenza stia per retrocedere di fronte alla Cina, continua nel suo processo di rafforzamento. In questo scenario, un’Europa che non ne vuole sapere di divenire ciò che è, ossia una superpotenza, permane frammentata in 28 eserciti nazionali, bersaglio privilegiato degli interessi dell’Impero della Mente.

Il Guardian, citando esperti della Federation of Nuclear Scientists, svela un piano che prevede una spesa pari a 11 miliardi di dollari e che interessa i circa 200 ordigni nucleari B61 che sono allocati in Belgio, Germania, Turchia e Italia, da trasformare in bombe teleguidate da lanciare utilizzando i famosi caccia F-35.

Le nuove scelte nell’ambito della Difesa da parte del Nobel per la Pace Obama hanno quindi ripercussioni anche per le dotazioni militari dell’Italia che quegli F35 ha acquistato e che segnano un punto di arresto grave nel percorso auspicato di una difesa comune considerando l’alternativa europea Eurofighter. Un progetto più economico, affidabile e che porterebbe benefici a tutto il continente in termini di occupazione, know-how, integrazione, innovazione e, soprattutto, sicurezza nei confronti degli americani spioni (Snowden docet).

Si parla tanto delle scelte sbagliate della Germania ma, intanto, il paese della neoeletta regina d’Europa Frau Merkel ha rinunciato subito agli F35. L’Italia no, nonostante non potesse nemmeno permettersi la spesa. E non si può in questo caso certo applaudire nemmeno alla Francia, che in barba a qualsiasi idea di Europa si è schierata con gli USA nelle vicende siriane con un atteggiamento francamente sconcertante.

Le guerre a sostegno dell’Impero della Mente, gli arsenali atomici direttamente presenti sul nostro territorio, sono tutti elementi che non solo spaccano il progetto europeo ma mettono a repentaglio l’esistenza del nostro mondo.

 

Dichiarazione di Giorgio Pagano, Segretario dell’Associazione Radicale Esperanto.

 




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