SEAMUS HEANEY: LA LINGUA GOVERNA E CREA IL MONDO

Posted on in Politica e lingue 14 vedi

SEAMUS HEANEY: LA LINGUA GOVERNA E CREA IL MONDO

ROMA, 27 FEB – SEAMUS HEANEY, ”IL GOVERNO DELLA LINGUA” (FAZI, PP. 227, L. 32.000).
”I POETI SONO I LEGISLATORI NON RICONOSCIUTI DEL MONDO”, DICEVA SHELLEY. E IL MOTTO RIECHEGGIA IN QUESTE PAGINE CHE RACCOLGONO SAGGI DIVERSI E UN CORSO DI QUATTRO LEZIONI TENUTE ALL’UNIVERSITA’ DI KENT DA SEAMUS HEANEY, POETA E PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA NEL 1995. E’ UNA SERIE DI RIFLESSIONI TUTTE PUNTATE SUL CONTEMPORANEO, AVVERTE SUBITO MASSIMO BAGICALUPO NELL’INTRODUZIONE, E DI TONO SQUISITAMENTE POLITICO: HEANEY SI SOFFERMA INFATTI SU QUEI POETI CHE SI CONFRONTATI CON I GRANDI SISTEMI AUTORITARI, FINO A SACRIFICARE LA VITA, COME OSIP MANDELSTAM SOTTO IL REGIME STALINIANO, PER MANTENERE ALLA LINGUA LA SUA AUTONOMIA.
HEANEY PARLA DEGLI ANGLOSASSONI ELIOT, LARKIN, WALCOTT, KAVANAGH, AUDEN, LOWELL, COME DEI POETI DELL’EST EUROPEO MILOSZ, HOLUB, HERBERT E DI DUE GRANDI POETESSE COME BISHOP E PLATH: NE VENGONO FUORI UNA GRANDE PANORAMICA DELLA LIRICA DEL ‘900 E UN AMMONIMENTO CHE L’AUTORE RIVOLGE INNANZI TUTTO A SE STESSO: ”CHE IO POSSA SFUGGIRE IL MIASMA DEL SANGUE VERSATO/ GOVERNARE LA LINGUA, TEMERE L”HYBRIS’, TEMERE IL DIO/ FINCHE’ NON PARLI NELLA MIA BOCCA SENZA IMPACCI”.
IL ‘POTERE’ DI GOVERNARE, PER HEANEY, E’ SOPRATTUTTO UN PRIVILEGIO DELLA POESIA: ”NELLA FRATTURA FRA CIO’ CHE ACCADRA’ E QUALSIASI COSA VORREMMO ACCADESSE SCRIVE – LA POESIA ASSORBE PER UN CERTO TEMPO L’ATTENZIONE, FUNZIONA NON COME DISTRAZIONE MA COME CONCENTRAZIONE PURA, UN PUNTO FOCALE DOVE IL NOSTRO POTERE DI CONCENTRAZIONE SI RICONCENTRA SU DI NOI. QUESTO DA’ ALLA POESIA IL SUO POTERE DI GOVERNARE. AL SUO CULMINE ESSA VORREBBE, COME DIVE YEATS, AFFERRARE IN UN UNICO PENSIERO REALTA’ E GIUSTIZIA. MA ANCHE ALLORA LA SUA FUNZIONE NON E’ DI EVOCAZIONE, TRANSITIVA. LA POESIA E’ UNA SOGLIA PIU’ CHE UN SENTIERO, UNA SOGLIA CUI CI SI AVVICINA SEMPRE E DA CUI SEMPRE CI SI ALLONTANA, SULLA QUALE LETTORE E AUTORE SUBISCONO IN MODI DIVERSI L’ESPERIENZA DI ESSERE ALLO STESSO TEMPO CONVOCATI E AFFRANCATI”. (ANSA)
27-FEB-98




0 Comments

No comments yet
Leaving the first to comment on this article.
You need or account to post comment.