Rapporti UE/UK: Giorgio Pagano scrive a Sergio Romano

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Caro Romano, ieri ho condiviso appieno la sua opinione circa la questione del Regno Unito e l’Europa. Mi sento d’aggiungere una critica però circa il loro “sputare nel piatto dove mangiano”. Mi riferisco al fatto che dall’indotto monopolistico, assicurato scioccamente finora dall’Europa, alla lingua inglese, l’UK trae risorse economiche miliardarie sia in risparmio che in guadagno. Come insegnano gli economisti Grin e Lukacs, il risparmio britannico sul non insegnamento d’alcuna lingua straniera è di 18 miliardi di euro/anno mentre il guadagno derivato dall’apprendimento dell’inglese nell’UE, in alcuni paesi come l’Italia addirittura forzoso, arriva a 350 miliardi di Euro/anno. Una tassa linguistica di 900 Euro/anno per ciascun eurocittadino.
Non crede che l’Unione farebbe bene a studiare a fondo, così come ha fatto per l’Euro, l’entrata in vigore dell’esperanto come lingua federale?
Giorgio Pagano, Segretario Associazione Radicale Esperanto
Roma, 18.10.2012




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