Puntata di domenica 29 settembre

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Trasmissione del 29 settembre 2013
Nella puntata di domenica 29 Settembre, condotta da Giorgio Pagano:

Settimana Politica dell’Era, condotta da Monia Chimienti

-Senza esercito europeo l’Italia sotto il giogo delle atomiche USA. Ma la Merkel non aveva abboccato
-Giorgio Pagano, ”Lanciare il Marchio Fatto in Italia per affermare nel mondo lingua-economia italiane'”

Intervista di aggiornamento a Maria Agostina Cabiddu, docente del Politecnico di Milano e avvocato ricorrente al Tar Lombardia contro la decisione del senato accademico del Politecnico di Milano di insegnare esclusivamente in lingua inglese.

Dialogo-Intervista a Raffaele De Cicco, Direttore del Servizio Civile Nazionale, che ci spiega della possibilità che hanno gli enti di SC di modificare il progetto in corso d’opera.

 

 

Modifiche ai progetti di Servizio Civile in corso d’opera. Ecco come e cosa fare

Trascrizione del dialogo-intervista con il Direttore del Servizio Civile Nazione Raffaele De Cicco

Giorgio Pagano: Abbiamo ai microfoni di Radio Radicale il Direttore del Servizio Civile Nazione Raffaele De Cicco, e con lui vogliamo affrontare una problematica niente affatto menzionata nella letteratura legislativa e organizzativa del Servizio Civile ma che, relativamente agli ultimi progetti ancora in corso, addirittura quelli del 2011, assume un certo rilievo. Vogliamo parlare insomma della validità temporale degli impegni di partenariato. Ad esempio imprese o altre tipi di organizzazioni che hanno previsto determinati impegni in un progetto, lo hanno fatto, magari persino mei loro bilanci, nei tempi consuetudinari del Servizio Civile.
Oggi però, Raffaele, ci troviamo di fronte ad uno sforamento dei tempi di avvio dei progetti inimmaginabili.
Siamo in presenza di accordi firmati dai partner prima del marzo 2011 e che vedono praticamente i loro tempi di caduta in alcuni casi ben oltre 18 mesi dopo.
Da questo punto di vista è inevitabile che in qualche caso ciò porti una s.p.a., una s.r.l., tanto per citare qualche tipologia di organizzazione che fanno partenariato nei progetti di Servizio Civile, a considerare, come dire, ormai non più validi quegli accordi. Allora l’ente si ritrova con un partner ed un pezzo di progetto in meno.
In questo casi io ente che cosa posso fare? Quali strade mi si aprono o chiudono?

Raffaele De Cicco: Allora tu c’hai due-tre strade che puoi seguire. La prima strada è quella di fare una modifica al progetto. Dici: cari signori, visto che non c’è più questo apporto esterno, si propone di fare la stessa cosa con questo e quindi voglio fare l’approvazione del progetto, visto che non cambio, modifico, cose, e compagnia bella. E questa sarebbe una strada.
L’altra strada: considerato che quello che è avvenuto era uno dei perni fondamentali del progetto, io il progetto non lo posso realizzare più, e quindi ti chiedo la chiusura del progetto. E questa è un’altra strada.
Un’altra strada, è quella – questo però bisogna leggere il progetto – è capire se il progetto può stare in piedi senza che sia svolta quella attività. Cioè il progetto con quella attività può… E quindi devi rielaborare il progetto facendo a meno di quell’attività, e cercando però di giustificare lo stesso numero di volontari che tieni.
L’altra cosa è il fatto che tu puoi dire: non mi è venuto questo soggetto, quella attività io la svolgo in modo diverso, e ti descrivo come, e compagnia bella. E quindi il progetto continua.
L’altra cosa ancora… e questa che ti ho detto adesso è la cosa migliore, cioè fai in modo diverso, con risorse diverse, le stesse cose che avresti fatto se questo soggetto avesse mantenuto l’impegno.
L’altra cosa ancora è: attenzione io questa cosa non la posso fare, perché mi è venuto a mancare questo. Però tenete presente che il progetto sta in piedi lo stesso, perché c’è da fare questo, questo, questo e questo.
Queste sono le tre strade che tieni.

Giorgio Pagano: La rielaborazione del progetto la posso fare inserendo altri partner?

Raffaele De Cicco: Si. Si può fare. Scusa è la stessa cosa di come quando io faccio un’autostrada, ad un certo punto trovo una galleria, ma la galleria non la posso fare. Faccio una variante e faccio in modo che si giri intorno alla montagna!

Giorgio Pagano: E per forza.




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