Programmi "antivirus" e lingua inglese

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Cari Lettori di “Monato” !

Nell’Editoriale di novembre scorso, l’amico-segretario Paolo Peeraerst, vi ha spiegato che, a causa di un virus penetrato nel mio PC, non avevo

potuto preparare la solita “introduzione”.

E, intanto, mi consigliava di attrezzarmi con un buon programma “antivirus”!

È venuto il “tecnico”, mi ha procurato il programma destinato a “salvare” il mio PC, cioè ha “scaricato” da “Internet” proprio quello “all’ultimo grido” ed, effettivamente,

il problema si è risolto. L’ infezione virale è scomparsa e anche i danni sono

quasi zero !

Poi l’amico s’è messo a spiegarmi il funzionamento del “programma”.

Però , accipicchia !, quell’ “antivirus” è tutto scritto in Inglese ed io quella lingua la conosco da vero “selvaggio”. Boh !? ho chiesto al tecnico se quell’”antivirus” lo potevo avere in Tedesco e mi ha spiegato che “certo che sì”, ci sono anche le versioni in altre lingue, però costano 80 € cadauna. Solo quella “anglofona” è …. “gratuita” !

Hai capìto il “concetto” che devo “assimilare” ?

Se vuoi fare un affare e guadagnarci su, impàrati l’Angloamericano !

Chi trasgredisce questo “comandamento universale” non venga poi

a lamentarsi se deve … sborsare soldi !

Ma allora vuoi vedere che, adesso che sono “vecchio”, mi dovrò digerire

l’Inglese per … “risparmiare soldi” ?

Il guaio è che, per imparare l’Inglese, ne devo spendere mille volte di più,

rispetto agli 80 € del programma “tradotto”.

Eggià ! Questo lo so già da un pezzo che, in Germania, un “parrucchiere” è solo più un “hair designer”! Che i bambini tedeschi sono dei …. “kids” e che i negozi si chiamano … “shop” ! Ormai, da un’infinità di apparecchiature (anche fabbricate qui da noi ) ed anche dalla mia auto (giapponese), conosco parole e sigle angloamericane per distinguere quale pulsante od interruttore devo toccare per la radio o per i fanali.

Sono anni che leggo giornali ( tedeschi, s’intende ! ) tenendo sottomano il vocabolario … Inglese.

Eppure sèguito a rifiutarmi, da testardo, di sacrificare il tempo e i soldi della mia piccola pensione per seguire i costosi corsi dell’Anglofonia !

E così mi arrabatto, per un verso o per l’altro, a non … arrendermi !

Per esempio, visto che le emittenti trasmettono quasi solo più canzoni in Inglese, scappo sui programmi che danno “Musica Classica”, sperando che, almeno per quanto mi resta da vivere, le Sinfonie e i Concerti di Mozart, Schubert e Bach ed anche le composizioni di Verdi e di Ciaikovski, non me le confezioneranno in …. Americano !

Vostro Stefan Maul

(direttore del mensile n.d.r.).

Dal mensile “Monato”, dicembre 2002 ( traduzione di Carlo Geloso).

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