La lingua italiana è un tesoro da custodire.

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La lingua italiana è un tesoro da custodire.

Dalle pagine de il Messaggero, Federico Guiglia sottolinea come la lingua italiana sia una delle più studiate e parlate al mondo, denunciando la mancanza di interesse del nostro Governo a considerarla un patrimonio da tutelare

LA CRITICA QUOTIDIANA – Federico Guiglia, giornalista e conduttore di “Otto e mezzo” su La7, dalle pagine de uil Messaggero denuncia la poca cura dei vari governi verso la nostra lingua madre. La nostra lingua è la quinta (spesso quarta) lingua più studiata al mondo nelle università della terra, e per molti Paesi ha un futuro da raccontare e costituisce per noi una grande opportunità.

PATRIMONIO STORICO – Grazie alla Chiesa, al calcio, al cinema e alla musica, e anche a Facebook milioni di persone vengono a contatto tutti i giorni con la nostra lingua. “Fratelli e sorelle, Buonasera”: queste sono state le prime parole pronunciate dal Papa in mondovisione il giorno della sua elezione. Quel saluto semplice riassume tutta la modernità che oggi fa dell’antica lingua di Dante una delle lingue più studiate nelle scuole e nelle università all’estero.

LA CULTURA – Il suono dolce delle vocali alla fine di ogni parola crea l’identità dell’italiano. “E’ la lingua più musicale di tutte” disse il tenore spagnolo Josè Carreras, per spiegare il suo amore professionale verso la nostra lingua. Attualmente nella metà dei teatri del mondo si stanno rappresentando opere italiane, cantate in italiano, da Rossini, Verdi a Puccini. Non solo la musica, ma anche il cinema ostenta con orgoglio e tiene alta la bandiera della nostra lingua: “Buongiorno principessa” è considerato uno dei complimenti più accattivanti per cominciare un corteggiamento, rimasto nell’animo di tanta gente grazie al film “ La vita è bella” di Benigni.

LO SPORT – Nel calcio, ovvero lo sport più popolare del pianeta, la quantità di stranieri in serie A e B ha contribuito a renderla una delle lingue per intendersi anche all’estero fra giocatori e fra i giocatori e i tifosi. Nella Formula 1 o nel motociclismo grazie all’epica Ferrari e alla Ducati succede lo stesso.

LINGUA VIRTUALE – Oltre che ad essere diffusa all’estero, la nostra lingua italiana, è anche una lingua virtuale: l’ottava lingua più usata su Facebook. Sorvolando sul suo peso nel campo della moda, sul forte contributo nella fisica e nella ricerca aereo- spaziale, l’italiano ha un risvolto planetario. Lo sanno bene gli imprenditori dell’industria non solo alimentare, costretti a denunciare la falsificazione del “made in italy” in America e altrove.

PATRIMONIO DA DIFENDERE – Fra italiani d’Italia e del mondo, fra stranieri in Italia e nel mondo, si calcola che esiste un bacino di 250 milioni di persone che, per i più svariati motivi, si interessano alla lingua italiana. “E’ un patrimonio culturale, popolare e trasversale immenso, che vive per conto suo nell’universo” afferma Guiglia, e continua: “E’ una rete che non trova un punto di appoggio a Roma […]. Fra i tanti e inutili ministeri, nessun ‘ministero per la lingua italiana’ è mai stato neppure immaginato”. Eppure una “politica della lingua” è un colossale investimento economico, lo sanno bene i governi di Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania e Portogallo, ma in Italia non si è ancora pensato a nessuna conferenza internazionale per riunire i rappresentati dei paesi per i quali l’italiano ha un futuro e può costituire una grande opportunità. Conclude Guiglia “ La lingua italiana è un tesoro dell’umanità. Valorizzato nel mondo e sperperato solo in Italia. Ma non è mai troppo tardi […]”.
(Da libreriamo.it, 21/2/2014).




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