Il nuovo schiavismo e i peggiori negrieri della mente.

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Gli schiavi che fino alla metà dell’Ottocento erano impiegati nelle piantagioni degli Stati Uniti svilupparono l’arte del canto perché gli strumenti musicali erano loro vietati. Temendo, i proprietari, che col loro uso, soprattutto coi tamburi, gli schiavi potessero trasmettersi dei messaggi segreti. Per la stessa ragione gli schiavi erano obbligati a usare solo ed esclusivamente la lingua inglese. Oggi che i nuovi imperi sono quelli della mente, lo schiavismo è anzitutto linguistico e mentale e i peggiori negrieri della mente sono governi ed intellettuali asserviti piuttosto che i veri padroni della lingua inglese.

Dichiarazione di Giorgio Kadmo Pagano




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