Da Interredaktore 2-Ott-97

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Da "Interredaktore" 2-Ott-97

Le Figaro, 1. settembre 1997, rubrica "Figaro-ci, Figaro-la’"

<­ L’INGLESE AL PRIMO POSTO
<­ Si riconferma il declino del francese nelle istituzioni europee: la versione francese del futuro trattato di Amsterdam (che dovra’ essere ratificato dai quindici Paesi dell’Unione) e’ arrivata a Parigi a fine giugno, appena una decina di giorni dopo la conferenza governativa, piena di errori ed inesattezze. "In ogni modo, e’ la versione inglese che fa testo", hanno fatto sapere da Bruxelles. >

Segue commento di Henri Masson:

<­ Non dimentichiamoci questo episodio nella nostra argomentazione, cosi’ come quello della versione difettosa del Trattato di Maastricht che dovette essere distrutta. Inoltre, se si fanno cosi’ tanti errori nei testi tradotti, e’ proprio necessaria una intelligenza superiore per capire che la traduzione simultanea ( e l’interpretariato) e’ una farsa? Certi politici vogliono parlare nella loro lingua – forse perche’ amano ascoltarsi – ma le loro parole hanno spesso un senso diverso quando escono dalla cabina dell’interprete. E allora?
Cordiali saluti. >




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